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Villa Mirabella

Di Parco Culturale di Camaiano


Conosciuta anche con il toponimo "Il Palazzo", posta su un ameno colle a sud-est del paese del Gabbro, fu costruita presumibilmente negli anni ‘40 del secolo XVIII come residenza estiva dai Signori Finocchietti, ricca famiglia di origine francese (Feinolliet) stabilitasi a Livorno intorno alla metà del '600. La prima citazione certa del “Palazzo della Villa di detto Signore Finocchietti…” risale al 1758.

L’edificio è uno splendido esempio di villa barocca toscana "a padiglione". Nel 1761 fu consacrato l'oratorio e sempre nel secolo XVIII fu realizzato il giardino pensile che, all'epoca, presentava una struttura diversa e più contenuta di quella odierna.

Un ciclo di affreschi, di autore ignoto, decoravano interamente una sala e la cappella. Lo splendore della villa toccò il culmine nei primi anni dell'800, dopo di che cominciò un lento e inesorabile declino dovuto anche a frequenti compravendite che non videro mai i nuovi proprietari risiedere stabilmente nella villa.

Nel 1886 l'immobile fu acquistato dal marchese Vittorio De Ghantuz Cubbe, proprietario anche della Fattoria del Gabbro, che vi soggiornò a lungo e, con imponenti lavori, lo riportò agli antichi splendori. Fu radicalmente ricostruito il giardino pensile, arricchito di strutture in stile neogotico, furono eretti un torrione quadrangolare alto circa 19 metri (gravemente danneggiato da un fulmine nel 1990) e una tozza torre ottagonale.

In alcuni ambienti del piano terreno e nel portico della villa furono realizzate decorazioni medievaleggianti e, poco distanti da questa, si costruirono le nuove scuderie.

Nel 1911 la proprietà Cubbe fu acquistata dal conte Ludovico Miari e la villa conobbe gli ultimi anni di splendore: nel 1918, infatti, a seguito dell'epidemia di "spagnola", l'edificio fu adibito a lazzaretto per poi divenire, nei primi anni '20, sede della caserma dei Reali Carabinieri.

I combattimenti del 1944 arrecarono alla costruzione seri danni che non furono mai riparati. Dopo gli anni '50, la villa, nata come edificio padronale e cuore del sistema dei poderi a mezzadria della zona, divenne una semplice casa colonica. Nel 1977 il regista Mario Monicelli la prescelse per ambientarvi alcune scene dello sceneggiato "La villeggiatura", tratto dall'omonima commedia di Carlo Goldoni. A seguito di una donazione, dal 1984 Villa Mirabella e il parco circostante fanno parte del patrimonio immobiliare del Comune di Rosignano Marittimo. Oggi l’immobile è in stato di abbandono, è chiuso al pubblico e necessita di profondi interventi di restauro.

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